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Il cash flow ai tempi del Covid-19: come affrontare la crisi economica

Gli anglosassoni, quando parlano di cash flow management, usano spesso la massima “turnover is vanity, profit is sanity but cash is reality”, che significa pressappoco “il fatturato è vanità, l’utile è salute, ma la liquidità è la realtà”.

Questo per indicare che, quando si guarda alla situazione economica di un’impresa, è bene prestare una grande attenzione al flusso di cassa. Il motivo è semplice: il cash flow indica la differenza tra il totale delle entrate e delle uscite, e da solo riesce a spiegare se un’impresa sarà in grado di pagare i fornitori, i dipendenti e le tasse.

Nei momenti di crisi, come è del resto quello che stiamo vivendo, controllare il cash flow dell’azienda è di assoluta importanza: vediamo perché e come. 

Cash flow e Covid-19

Alla crisi sanitaria seguirà inevitabilmente, per molte aziende, una crisi economica, la quale in alcuni casi è in atto già oggi. La gestione del cash flow con il Cornavirus in attività diventa dunque fondamentale, soprattutto per capire come ridurne gli effetti negativi sull’impresa. Tutto dipenderà ovviamente da quello che succederà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Interpretando le varie indagini pubblicate negli ultimi giorni, si può affermare che le stime si muovono tra uno scenario ottimistico, secondo il quale il picco della crisi economica verrà raggiunto tra luglio e agosto, con una successiva ripresa; e uno scenario decisamente più critico, per il quale la crisi economica dilagherà ben oltre l’estate, con oltre un terzo delle imprese italiane ad accusare importanti problemi di liquidità nei prossimi mesi.

Di fronte a delle simili previsioni, partire dalla gestione del cash flow per ottimizzare la gestione della tesoreria e per capire quanto l’azienda sarà in grado di autofinanziarsi senza avere problemi di liquidità, è estremamente importante.

Gestione finanziaria cash flow durante la crisi: alcuni consigli

La pandemia che ha colpito il mondo in questi ultimi mesi è stata improvvisa, inaspettata e per molti versi inedita.

La crisi economica che seguirà avrà però molte caratteristiche in comune con altre recessioni recenti, come quella del 2003 conseguente alla SARS o come la crisi innescata nel 2008. È possibile dunque individuare alcuni passaggi fondamentali per ottimizzare la strategia di cash flow management.

Prima di tutto è necessario monitorare con particolare attenzione la situazione finanziaria di partner, clienti importanti e fornitori, in modo da prendere le decisioni migliori a partire da dati completi e oggettivi. É necessario capire che la situazione attuale è eccezionale, e che abbisogna di un nuovo modo di guardare alla gestione finanziaria dell’impresa: il focus deve essere spostato dal profitto al bilancio. 

In molti casi sarà necessario rivedere i costi d’impresa, a partire dai costi variabili; questo passaggio sarà peraltro facilitato da alcune misure già in atto per il contenimento del contagio da Covid-19, come la riduzione iperbolica dei viaggi, degli spostamenti e delle riunioni.

Non è da escludere la possibilità di allungare i tempi di attesa per il pagamento dei fornitori, sapendo però che questa pratica, seppur utile, andrà probabilmente a peggiorare i rapporti con essi, con tutte le possibili conseguenze del caso. Le stesse spese per prodotti e servizi in outsourcing dovranno essere riconsiderate, effettuando eventualmente degli appositi audit per individuare eventuali opzioni ugualmente efficaci a costi minori. 

Gli investimenti pensati e pianificati prima dello scoppio della crisi sanitaria dovranno essere rivisti, rivalutando le priorità dell’impresa la quale, per aumentare le entrate, potrebbe cogliere l’occasione per sondare prudentemente nuovi mercati: del resto non poche aziende concentrate abitualmente sull’export, hanno deciso negli ultimi mesi di aumentare l’attenzione verso il mercato interno. 

Questi, va detto, sono solamente alcuni dei principali consigli per fronteggiare nell’immediato le possibili insidie alla liquidità d’impresa, ai quali si sommano altre misure per il cash flow management da valutare di caso in caso. Non ci sono però dubbi: dalle analisi di affidabilità fino all’analisi dei costi e alla valutazione di nuovi sbocchi commerciali, ogni impresa ha compiti ben precisi per affrontare al meglio l’impatto economico della crisi sanitaria.


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