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Di cosa si occupa una società di mediazione creditizia?

Per capire quale sia il ruolo dei mediatori creditizi può essere utile partire dalla definizione di mediazione data all’articolo 1 del decreto legislativo 20/2018.

Secondo la legislazione italiana si può parlare di mediazione del credito in caso di attività svolta “da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la definizione della stessa”.

Partendo da questa definizione è possibile scoprire cos’è la mediazione creditizia e quindi cosa fa un mediatore creditizio.

Il ruolo del mediatore creditizio

Il mediatore del credito è un esperto in intermediazione creditizia, e quindi un professionista in grado di presentare ai propri interlocutori la migliore soluzione finanziaria nel momento in cui si desidera fare richiesta per un prestito, per una cessione del quinto o per un mutuo, per esempio per l’acquisto della prima casa.

Si tratta dunque dell’intermediario che, grazie alle sue competenze, arriva in aiuto dei clienti che vogliono accedere a un finanziamento e che, pur non avendo dimestichezza con questa disciplina, mirano a godere delle migliori condizioni.

Attività peculiare del mediatore del credito è quella di porsi come tramite tra i propri clienti e la realtà erogatrice del finanziamento, e quindi tipicamente la banca.

Va a questo punto sottolineato, per non creare inutile confusione, che la figura del mediatore creditizio è diversa da quella del consulente del credito. Sempre di mediazione creditizia si parla, certo, ma va sottolineato che i consulenti sono collaboratori del mediatore, il quale ha l’obbligo di monitorare la loro attività.

La normativa sottolinea infatti che l’attività di mediazione creditizia può essere effettuata solamente da una realtà costituita sotto forma di società giuridica. A regolare gli obblighi e i limiti dei mediatori creditizi è il decreto legge 141 del 2020.

Perché rivolgersi a una società di mediazione creditizia

Capito il ruolo dell’intermediazione, è facile capire quali sono i motivi che dovrebbero spingere a rivolgersi a una società che si occupa di mediazione creditizia, ovvero verso quei professionisti in grado da fare da ponte tra il cliente (che può essere un privato o un’azienda) e il potenziale finanziatore (e quindi una banca o un intermediario finanziario).

Hanno per esempio tutto l’interesse di avvalersi del supporto di un mediatore creditizio le persone che si scontrano con delle banche che sembrano refrattarie a concedere un mutuo o un prestito.

In questo caso il compito del mediatore è quello di analizzare attentamente la situazione del cliente, per individuare delle banche che possano essere interessate a procedere con il finanziamento.

Non è tutto qui: l’attività di mediazione creditizia è preziosa anche per chi è alla ricerca del miglior contratto, e quindi del maggior risparmio. Non va infatti dimenticato che il mediatore è in costante contatto con le banche, le quali hanno tutto l’interesse a mantenere buoni rapporti con un professionista che veicola da una parte o dall’altra le richieste di finanziamenti: strappare delle condizioni più vantaggiose, attraverso una società di mediazione creditizia, sarà quindi più semplice.