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La Gestione del credito post emergenza Covid: i dati secondo UNIREC

Due mesi di tempo sospeso, qualcosa che non si sarebbe mai potuto immaginare. E poi una ripresa lenta, caratterizzata però da un cambio repentino dei paradigmi, in uno scenario complesso e difficile da interpretare.

Il 2020 è stato finora un anno estremamente complesso per chi si occupa della gestione del credito, e lo sarà anche nei prossimi mesi. Ma cosa accadrà in futuro? Quale sarà lo scenario nel mondo della tutela del credito quando l’emergenza Covid sarà lasciata alle spalle?

Per farsi un’idea di quello che ci aspetta è bene partire dall’analisi dei dati generali, così come sono stati esposti nell’ultimo rapporto UNIREC.

I dati del rapporto UNIREC

UNIREC è l’associazione di categoria che riunisce le imprese che offrono servizi per la gestione del credito, dall’acquisto dei crediti al recupero dei crediti, fino alle informazioni commerciali, raggruppando oltre l’80% delle aziende del comparto.

Si capisce, quindi, che i dati presenti nel decimo rapporto di UNIREC forniscono una fotografia chiara della situazione precedente e attuale nel campo della tutela del credito, per capire meglio quale può essere l’impatto dell’emergenza Covid.

Come ha dichiarato il Vicepresidente di UNIREC Carlo Giordano, «nel 2019 abbiamo gestito circa 37,7 milioni di pratiche in conto terzi, con un calo di 1 milione di posizioni sul 2018 (-2,8%), ma abbiamo registrato una migliore performance di recupero, con un aumento del 3,7% di pratiche recuperate che sono passate dai 12,4 milioni del 2018 ai 12,8 milioni del 2019». Il rapporto presenta inoltre un incremento del 22,6% dei crediti affidati, i quali hanno così raggiunto i 18,6 miliardi di euro. Tale aumento, viene sottolineato da Giordano, è dovuto prima di tutto ai portafogli di NPL gestiti da servicer specializzati.

Non va trascurato il fatto che durante l’anno scorso è stato recuperato quasi un miliardo di euro in più rispetto al 2018 (per un totale di quasi 9 miliardi). È stato inoltre registrato un aumento per quanto riguarda il ticket medio, che è passato dai 2.126 ai 2.680 euro: questo dato, stando alle previsioni UNIREC, è destinato a crescere ulteriormente nel corso del 2020.

I forti cali del 2020

In occasione della presentazione del rapporto UNIREC, la Dr.ssa Manuela Geranio (professoressa di Economia presso l’Università Bocconi), ha spiegato: “fortemente correlate ai ricavi dell’industria del credito sono tre le grandezze che misurano il reddito disponibile delle famiglie, il potere d’acquisto e la spesa per i consumi; soprattutto l’ultima ha subito un forte calo nel 2020. Infatti è esplosa la propensione al risparmio. Questo significa che nel breve termine non possiamo che attenderci un calo dei ricavi, che durerà probabilmente fino al primo semestre del 2021, considerando che andranno a termine alcune delle misure straordinarie messe in campo dal Governo, come la moratoria dei mutui e la cassa integrazione».

Tenendo in considerazione i bilanci del 2018 e quelli del 2019, e considerando le peculiarità del 2020, sottolinea Geranio, «l’anno del Covid porterà sicuramente il settore in territorio negativo».

Quello che si presenta è quindi un esplicito problema di sostenibilità del settore, che dovrà essere affrontato e risolto nei mesi che verranno. Ciononostante, non ci sono dubbi nell’affermare che, anche durante i mesi più duri dell’emergenza, le imprese aderenti all’Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito hanno confermato ancora una volta di essere estremamente affidabili.

Di fronte alla crisi improvvisa, la risposta è stata immediata, a partire per esempio dall’adozione del lavoro agile (scelta che è stata fatta dal 91% delle imprese aderenti) e dalla prontezza nell’affrontare l’emergenza. Anche Advancing Trade è associata a UNIREC fin dal 1998 e da sempre garantisce grande affidabilità e professionalità ai propri clienti.